Recensione: “Sette ragazze imperdonabili” di Maria Antonietta – Rizzoli

“Questo libro è un omaggio alle mie sorelle maggiori. Che cosa mi hanno insegnato? Ad accettare i miei spigoli, la mia complessità, ma anche le mie risorse interiori. Ad avere fiducia e a non sentirmi in colpa se ho molti desideri. A prendermi sul serio, a darmi una possibilità.” C’è Emily, che vive in una casa racchiusa tra le siepi di gelsomino, con la compagnia dei libri in camera e le stelle, in alto, a insegnarle la fedeltà. C’è Jeanne, che cavalca tra i boschi di Lorena per andare incontro al suo destino – anche se alle femmine non è concesso di andare a cavallo. C’è Antonia, che tutti chiamano debole, eppure sa scalare le montagne; e c’è Cristina, radicale e inflessibile, che cerca tra le rose il suono della verità. Poi Etty, governata da una forza segreta, e Sylvia, “una Marilyn che scrive poesie”. Infine Marina, che vive in un deserto di ghiaccio, ma darebbe fuoco al mondo per riscaldarsi l’anima. Sono loro, le ragazze imperdonabili. Donne che hanno scelto di non conformarsi, di non compiacere nessuna aspettativa, di non appiattirsi sulla strada che altri hanno disegnato per loro. Donne impazienti, determinate, tremendamente oneste – anche a costo di restare sole, anche a costo di essere antipatiche. Ascoltando le loro voci, Maria Antonietta fa risuonare la propria e ci regala un catalogo delicato e giocoso, per ricordare a tutte le ragazze il diritto di gridare, di godere, di schierarsi, di appiccare incendi. E, perché no, anche quello di fare miracoli.

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E’ una lettura particolare, dove le protagoniste sono 7 donne famose e straordinarie, ricordate  per il loro coraggio, per la loro voglia di vivere e di fare in un mondo dove per loro i doveri sono l’unico diritto che hanno.  Ho viaggiato nel tempo con loro, in epoche e luoghi affascinanti e differenti; sono entrata nella loro vita come se fossi  una loro discendente e si sono confidate “urlando” quello che avevano dentro, difendendo e motivando le loro scelte di vita.

Con questo libro d’esordio l’autrice ha reso eterna, tramite un’approfondita  ricerca storica, l’essenza dell’anima di queste ragazze dotate di vocazione, di risolutezza e sfrontatezza, facendo emergere la voglia di rivalsa sfidando il loro destino deciso da altri. In questi racconti poetici sette donne meravigliose ci hanno raccontato l’amore, la passione provata, la continua lotta interiore, cercando sempre di rimanere fedeli a loro stesse. Sono scelte di vita forti, non facili ma che dovevano essere fatte… bisogna sempre lottare per ciò in cui si crede, per ciò che ci richiama a sé, qualunque cosa sia. Tra le confidenze di Emily Dickinson, Giovanna d’Arco, Antonia Pozzi, Cristina Campo, Etty Hillesum, Sylvia Plath e Marina Cvetaeva ho percepito anche una sensazione di serenità, di vittoria e soddisfazione.

Una figura delle sette imperdonabili ragazze che mi ha particolarmente attratto è Vittoria Guerrini, nota a tutti come Cristina Campo (Bologna, 23 aprile 1923 – 10 gennaio 1977). Donna effervescente e affascinante, nella vita è stata una traduttrice, scrittrice e poetessa; riconosciuta come una delle voci poetiche più alte del novecento, una donna dalla profonda spiritualità nella letteratura europea.

“Io non prego mai per i morti, io prego i morti. L’infinita sapienza e clemenza dei loro volti – come si può pensare che abbiano ancora bisogno di noi? – Ad ogni amico che se ne va io racconto di un amico che resta; a quella infinita cortesia senza rughe ricordo un volto di quaggiù, torturato, oscillante.“ (Lettera a Leone Traverso)

Ho apprezzato veramente tutto di quest’opera: i racconti e le poesie, la meravigliosa la copertina, la grafica, le immagini che rappresentano le nostre sette ragazze e soprattutto ciò che mi ha lasciato dentro.

Un libro consigliato veramente a tutti e mi preme sottolineare che non è assolutamente un libro associabile al femminismo. E’ semplicemente un libro che parla di donne che hanno dimostrato qualcosa e forse anche noi, nel momento in cui per un qualsiasi motivo dovremmo fare delle scelte, sarà importante ricordarsi di loro.

Casa Editrice: Rizzoli Data Pubblicazione: 19 marzo 2019 Pagine: 156

Valutazione 85%

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